A poche ore dal verdetto finale, tra Napoli e Inter è il club partenopeo a godere di un leggero vantaggio. Lo sottolinea Xavier Jacobelli, che ai microfoni di Radio Radio Mattino Sport e News individua nella classifica il primo, piccolo segnale decisivo: “La classifica dice Napoli, quel punto che separa i partenopei dai nerazzurri è di fondamentale importanza”. Un distacco minimo, ma capace di orientare le tensioni e gli approcci psicologici in vista del turno conclusivo. Antonio Conte, da par suo, ha scelto la via del pragmatismo, ammonendo l’ambiente a non dare nulla per scontato, nemmeno quel numero 4 già sbandierato dai tifosi azzurri come simbolo del possibile quarto Scudetto.
Il “4” è diventato il protagonista simbolico di questa volata finale, ma per Jacobelli ha anche un valore scaramantico e personale per l’allenatore del Napoli: “Conte ha vinto 4 Scudetti, 4 Supercoppe d’Italia, 4 Panchine d’Oro, ed è stato 4 volte allenatore dell’anno”. Una serie di coincidenze che non possono passare inosservate, soprattutto in un Paese dove superstizione e calcio spesso vanno a braccetto. “Eduardo De Filippo diceva che chi è superstizioso è ignorante, ma non esserlo porta male”, ricorda il giornalista, aggiungendo che l’ultimo tricolore del Napoli è stato vinto proprio il 4 maggio 2023. Dettagli, forse, ma in una stagione segnata da sorprese continue, nulla può essere davvero trascurato.
Se Napoli può sorridere, è anche perché l’Inter ha mancato due grandi occasioni contro la Lazio, lasciando per strada punti pesanti: “L’Inter ha sprecato quell’opportunità che le si è rappresentata per due volte nell’arco della partita con la Lazio”, sottolinea Jacobelli. E tuttavia, il giornalista invita alla prudenza: questo è un campionato che ha smentito pronostici e logiche, e lo sa bene Conte, che “è troppo esperto per non mettere in guardia i suoi giocatori dal fatto che possano esserci sorprese se la partita non venisse affrontata con la necessaria determinazione”. Insomma, vietato distrarsi, anche con la salvezza già in tasca per le avversarie.
Non saranno semplici passerelle, né per Napoli né per Inter. Il Cagliari, già salvo, ha tutta l’intenzione di giocare a viso aperto, come dimostrano le parole dei suoi giocatori: “Vuole giocarla tutta questa partita, perché non si ritiene affatto una vittima sacrificale nella serata della possibile festa”. E dall’altra parte, occhio al Como, la vera sorpresa della stagione, guidata con intelligenza e ambizione da Cesc Fabregas. “Fabregas ha deciso, secondo me molto saggiamente, di rimanere alla guida di una squadra e di una società molto, molto ambiziose”, sottolinea Jacobelli, ricordando anche la solidità economica della proprietà. “I signori Hartono, secondo Forbes, sono al posto numero 41 e 42 degli uomini più ricchi del mondo”. Anche al Sinigaglia, dunque, niente è scritto.
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