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Droni ucraini attaccano l’elicottero di Putin: il fallimento dell’attentato è un’ottima notizia

Vi è stato nei giorni scorsi un orrendo attentato contro Vladimir Putin, presidente della federazione russa. In particolare, droni ucraini hanno provato ad abbattere l’elicottero su cui Putin stava viaggiando, ma senza successo. Diciamo senza perifrasi edulcoranti, che il fallimento dell’attentato contro Vladimir Putin è davvero un’ottima notizia. E lo è anzitutto perché, se dovesse venire meno Putin, allora la Russia rischierebbe di non avere più quella forza dimostrata finora nel resistere all’imperialismo della civiltà a stelle e strisce. Quell’imperialismo che, oltretutto, già da tempo vorrebbe ridurre la Russia a semplice colonia di Washington, normalizzandola.

Come peraltro sta facendo fin dagli anni Novanta, mediante quel processo osceno di graduale allargamento della NATO e dell’Occidente, anzi dell’Occidente liberale atlantista, negli spazi un tempo di pertinenza dell’Unione Sovietica. In sostanza, la fine dell’Unione Sovietica, l’evento geopolitico più tragico e catastrofico del secondo novecento, ha dischiuso lo spazio per l’avanzata dell’imperialismo statunitense, che fino al 1989 era contenuto dalla potenza sovietica e dal socialismo reale. Venuta meno l’Unione Sovietica, l’imperialismo a stelle strisce ha preso a dilagare in tutto il mondo e, oltretutto, ha preso ad allargarsi anche, per ironia della storia, negli spazi un tempo di pertinenza dell’Unione Sovietica, fino ad arrivare, ed è la storia di questi anni, ai confini con la Russia stessa, utilizzando l’Ucraina del guitto di Kiev Zelensky come semplice instrumentum belli volto ad accerchiare la Russia e, in ultimo, a farla capitolare. Sembrava oltretutto che la Russia fosse spacciata con Gorbaciov e con Yeltsin, fintanto che non giunse l’imponderabile nella storia Vladimir Putin, che da subito seppe opporre resistenza al vile imperialismo a stelle e strisce.

Che dire poi dell’Ucraina del Guitto Zelensky, attore nato con la N maiuscola, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood? Uno Stato che ormai opera in maniera terroristica e che l’Occidente continua sciaguratamente a celebrare come una democrazia in senso compiuto. Quell’Ucraina che, lo ricordiamo, ha imposto il canale televisivo unico, ha perseguitato la Chiesa ortodossa, e, dulcis in fundo, ha messo fuori legge il Partito Comunista. Ancora quell’Ucraina che si serve serenamente del neonazista battaglione Azov, dall’Uccidente stesso innalzato a conventicola di lettori della critica della ragion pratica. Ebbene sì, anche questo accadde qualche tempo addietro. Ebbene, possiamo ben dire che l’Ucraina, nonostante le sue scelte scellerate, nonostante il suo ruolo di semplice avamposto dell’imperialismo a Stelle e Strisce, viene tuttora supportata solertemente dall’Unione Europea, che ora vuole addirittura prendere misure forti contro la Russia, identificata, con il male sulla terra.

Diego Fusaro

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