Tecnologia

Meta userà i dati pubblici degli utenti per addestrare l’IA: il modulo per opporsi

Lo annuncia Meta tramite una nota: la nuova intelligenza artificiale raccoglierà dati pubblici per “imparare” meglio. L’azienda di Mark Zuckerberg ha anche detto che ci sarà modo per negare il proprio consenso.

Nuova rivoluzione nel mondo social. Da poco tempo l’azienda di Mark Zuckerberg che gestisce Facebook, Instagram, Messenger e Whatsapp, ha incorporato nelle app una nuova intelligenza artificiale non generativa. Si tratta di quel cerchio blu che appare, ad esempio, su Whatsapp in basso a destra. Questa nuova IA può interagire con l’utente come se fosse una vera e propria chat, tutto integrato nell’applicazione. Ebbene, l’implementazione dell’intelligenza artificiale di casa Meta prevede nuove normative. Vediamo quali.

La mossa di Meta AI

Nel giorno dell’inizio del processo antitrust, Meta annuncia una novità: la piattaforma userà i nostri dati pubblici per addestrare l’IA. “Questo addestramento consentirà di supportare meglio milioni di persone e aziende nell’Ue insegnando all’IA di Meta a comprendere e riflettere più accuratamente le culture. Stiamo seguendo l’esempio di altre aziende come Google e OpenAI. Le persone che si trovano nell’Unione Europea e utilizzano le piattaforme di Meta inizieranno a ricevere notifiche in app e via email che spiegano la tipologia di dati che la società comincerà a utilizzare”

Ma di quali dati parliamo?

Parliamo delle interazioni pubbliche: post e commenti su Facebook e Instagram. Esclusi invece i messaggi privati su Whatsapp o Messenger.
L’azienda ha inoltre informato che sarà possibile opporsi al seguente link. “Non useremo – si legge – il contenuto dei tuoi messaggi privati con amici e familiari per addestrare le nostre IA, a meno che tu o qualcuno nella chat non scelga di condividere tali messaggi con le nostre IA. Se presenti un’opposizione, invieremo un’e-mail con la conferma che in futuro non utilizzeremo le tue informazioni pubbliche provenienti dai Prodotti di Meta o dalle tue interazioni con le funzioni di IA in Meta per sviluppare e migliorare i modelli di IA generativa per l’IA in Meta”.

L’intervento del professor Giuseppe Corasaniti da Stefano Molinari.

Stefano Molinari

Stefano Molinari nasce come attore. Lavora sia per il cinema che per la televisione. Negli ultimi 15 anni è voce e volto di Radio Radio dove conduce diversi programmi di successo.

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