Ora è certo: Călin Georgescu non potrà più candidarsi alle elezioni presidenziali in Romania.
Lo ha confermato ieri la Corte costituzionale rumena, respingendo il ricorso presentato dal 62enne vincitore del primo turno, poi annullato per presunte “ingerenze russe”. Accusato di presunti favoreggiamenti illeciti dalla piattaforma TikTok, sospetti a ora non dimostrati, la Corte aveva annullato le elezioni vinte a sorpresa dal candidato. Georgescu è stato poi recentemente fermato dalle forze dell’ordine, ascoltato in procura poi rilasciato. Ora la Corte ha bocciato il ricorso alla decisione del collegio elettorale di Bucarest, che lo accusava tra le altre cose di “creazione di organizzazioni fasciste e razziste”.
La controversa esclusione ha fatto impennare nei sondaggi Georgescu, con picchi del 45% di consenso (registrato da EuropeElects).
Ora l’AUR (Alleanza per l’Unione dei Romeni) dovrà trovare un altro candidato da sostenere alle elezioni del 4 maggio.
In occasione della decisione, Călin Georgescu ha pubblicato un video sui suoi social.
“Ritengo che la mia missione sia stata compiuta. Abbiamo smascherato il demonio in tutta la sua mostruosità con tutto quello che ho potuto fare con tutto il mio essere. Ora, una volta visto com’è fatto l’inferno, diventa una scelta di ognuno se fare un patto con il diavolo o rimanere con la fede in Dio“.
Guarda QUI il video tradotto in italiano.
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