La sfida Scudetto di ieri ha portato un punto per la classifica di Napoli e Inter. Un pareggio per che ha detto molto sui valori delle due squadre al vertice. L’analisi dell’uno a uno maturato al Maradona è affidata a Stefano Agresti: “Mi aspettavo due squadre che non stavano bene, invece almeno una delle due (il Napoli) ha giocato 90 minuti con grande intensità. Dall’altra parte l’Inter ha dimostrato di essere una grande squadra, con una bella difesa, ma con difficoltà. Nel secondo tempo la squadra di Inzaghi non è mai entrata nell’area avversaria. Io continuo a pensare che l’Inter possa restare la favorita, ma la lotta è aperta. Il Napoli ha attaccato con troppa frenesia, emblematico il caso di Raspadori che inciampa dopo aver saltato il portiere.
Sull’episodio del colpo di mano in area per quale il Napoli ha molto reclamato, Agresti la vede così: “Dumfries ha il braccio davanti al corpo, il pallone gli sarebbe finito addosso. Nella mia idea di calcio di ieri è stata una partita di grandissima intensità. Decisione negli interventi, tutti leali, e il fatto che non ci siano stati ammoniti penso sia positivo. Alla fine penso sia giusto che i rigori non abbiano condizionato il risultato. Inzaghi non fa giocare le riserve che ha, sono forti ma non giocano. Non li fa giocare nemmeno quando i titolari non stanno bene. Mkitharyan ieri non ha giocato bene, Chalanoglu è stato inguardabile, il Napoli ha messo sotto l’Inter a centrocampo”.
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