Da giorni circola l’ipotesi di un dietrofront da parte di Elon Musk sullo stanziamento dei suoi satelliti Starlink all’interno del territorio ucraino. Si legge in un tweet dello stesso su X (poi smentito da Marco Rubio, segretario di Stato): “L’intera linea del fronte ucraina collassa se spengo il mio Starlink, che è lo scheletro delle forze militari di Kiev”.
Nessun ha mai messo in discussione la comune linea che Musk condivide con il Presidente Usa Donald Trump che, appunto, di recente ha deciso di interrompere gli aiuti militari da parte degli USA a Kiev. Ma la differenza sostanziale e incisiva in questo caso è una: l’imprenditore non ha mai detto di voler interrompere il servizio dei satelliti ma i media ne hanno fatto di un’ipotesi una certezza.
L’interruzione del servizio Starlink in Ucraina segnerebbe per il Paese la totale resa dato il ruolo determinante che ha avuto durante questi ultimi due anni di guerra, dai servizi internet sia per uso militare che sociale tanto da essere definito come una “spina essenziale per la comunicazione”.
Nessuno ne ha dato certezza, eppure i titoli dei giornali di stamattina hanno già messo alla gogna sia l’imprenditore che il Presidente USA. Di nuovo.
L’editoriale di Daniele Capezzone in diretta.
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