Missione compiuta per l’Inter, che a San Siro archivia la pratica Feyenoord e si qualifica ai quarti di finale di Champions League. Dopo il 2-0 dell’andata, i nerazzurri battono nuovamente gli olandesi, stavolta col punteggio di 2-1. Decisive le reti di Marcus Thuram e Hakan Calhanoglu, inframezzate dal gol del momentaneo pareggio di Jakub Moder.
Nel primo tempo i campioni d’Italia iniziano subito forte, cercando di indirizzare immediatamente l’esito della gara. Già al 3° minuto sfiorano due volte il vantaggio, prima con un bel tiro dalla distanza di Mkhitaryan parato da Wellenreuther, e subito dopo con un colpo di testa da calcio d’angolo di Carlos Augusto. L’approccio è senza dubbio quello giusto, e bastano pochi minuti per dare il primo scossone alla partita.
Dopo 5 minuti, arriva infatti l’1-0 dell’Inter con un destro sublime dal limite dell’area di Thuram, che dalla sinistra è bravo ad accentrarsi e a insaccare il pallone all’incrocio dei pali, dopo l’assist in profondità di un ispirato Augusto. È proprio su questo lato del campo che i nerazzurri costruiscono la maggior parte delle loro azioni offensive, arrivando vicini in più occasioni alla rete del raddoppio. In particolare, allo scoccare del 15° è Taremi a sfiorare il gol su assist, sempre dalla sinistra, del figlio d’arte di Lilian (mattatore assoluto della serata).
Col passare del tempo però, seppur non in modo particolarmente coordinato e convinto, il Feyenoord comincia ad attaccare sempre di più, prendendo il controllo del gioco e insidiando in più frangenti i pali difesi da Sommer. Al 40° minuto accade quello che non ci si aspettava: l’arbitro viene richiamato dal VAR per un fallo di Calhanoglu in area di rigore su Jakub Moder e fischia il penalty in favore degli ospiti. Lo stesso centrocampista polacco si presenta sul dischetto e spiazza la saracinesca svizzera dell’Inter, siglando il gol del meritato pareggio.
Dopo un primo tempo dal finale abbastanza scialbo, i ragazzi di Inzaghi tornano in campo con un altro tipo di atteggiamento, e cercano subito di riaggredire la retroguardia olandese con un pressing intenso. Ancora una volta, come nella prima frazione, gli sforzi pagano velocemente, e al 51° si presenta l’occasione per chiudere definitivamente il discorso qualificazione.
Dal dischetto, dopo il fallo fischiato su Taremi in area, è lo stesso Calhanoglu a farsi perdonare e a segnare il gol della vittoria, con un rasoterra preciso alla sinistra di Wellenreuther. È l’episodio che dà la svolta al match, sancendo il trionfo definitivo dell’Inter. Il finale di partita è infatti un assolo dei nerazzurri, che in più di un momento vanno anche vicinissimi alla terza rete, sulla spinta di un Thuram a dir poco indiavolato (nettamente il migliore in campo dei suoi).
Un successo non largo come ci si poteva aspettare, soprattutto nel punteggio. Ma basta e avanza alla capolista della Serie A per archiviare la rogna Feyenoord e qualificarsi ai quarti di finale di Champions League, dove affronterà i tedeschi del Bayern Monaco, vincitori incontrastati degli ottavi giocati contro i connazionali del Bayer Leverkusen.
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