Il Libano – senza un Governo dal 2022 – è finalmente sulla via della redenzione: il 3 gennaio è entrato in carica il nuovo presidente eletto Joseph Aoun, seguito dal nuovo Primo Ministro Nawaf Salam.
Il nuovo esecutivo segna perciò per Beirut e il Libano tutto un punto di svolta e un passo verso la tanto agognata stabilità. Hezbollah di contraccolpo vede il suo potere diminuirsi in modo programmatico, un calo già iniziato nella sconfitta contro Israele e con la fine del regime di Assad in Siria.
Le prime trattative in corso sembra riguardino armi, i media locali riferiscono l’intenzione da parte dello Stato di avere il monopolio delle armi e di attuare riforme per rianimare il Paese. Piano di azione che esclude, di fatto, Hezbollah da qualsiasi forma di potere.
A ciò si aggiunge, da quanto riporta il Times of Israel, che il ministro dell’economia Amin Salam ha condannato l’esercito israeliano dopo aver intravisto aerei bellici attraversare i cieli di Beirut.
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