L’Empoli torna a casa con l’impresa in tasca. Nella serata dello Stadium i toscani hanno eliminato la Juventus in un match destinato a rimanere negli annali. La prima semifinale nella storia dell’Empoli, contro una delle squadre più blasonate del campionato nostrano.
Smaltita la sbornia post qualificazione, lo sguardo degli uomini di D’Aversa è rivolto verso l’ostica trasferta di Genoa. L’obiettivo rimane la salvezza, lo ha ribadito il presidente Fabrizio Corsi in un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Radio Mattino Sport e News.
“L’idea era quella di fare una prestazione solida e uscire rafforzati dal confronto con una grande squadra, anche in vista dell’impegno che per noi conta di più, quello di domenica prossima. Abbiamo una classifica deficitaria e veniamo da un mese e mezzo di risultati negativi. Noi però li leggiamo a modo nostro, perché spesso il risultato non ha rispecchiato il rendimento sul campo. Ieri, ad esempio, abbiamo recuperato due giocatori importanti, che hanno dato sostanza alla squadra, soprattutto in difesa. È stata una serata bellissima, ma ora dobbiamo concentrarci sulla prossima partita. Diciamo che questa mattina l’unica cosa che conta è preparare al meglio la sfida di domenica”
“D’Aversa è un allenatore con grande volontà e coraggio. Lavora molto sui dettagli e dedica tanto tempo alla crescita dei giovani. Ieri, ad esempio, hanno giocato ragazzi aggregati da poco alla prima squadra e si sono dimostrati pronti grazie al lavoro fatto da lui e dal suo staff. È un tecnico meticoloso, che ha saputo valorizzare il materiale a disposizione. Sono convinto che, indipendentemente da come andrà la stagione, ne uscirà con qualcosa in più”
“La vittoria di ieri è stata bellissima, ma io firmerei col sangue una vittoria domenica prossima. La Serie A per noi è fondamentale, anche se non facciamo drammi quando dobbiamo ripartire dalla Serie B”
“Sono due ragazzi di talento, con grande forza fisica e voglia di migliorarsi. Noi puntiamo molto sui giovani italiani, e mi piacerebbe che anche il calcio italiano lo facesse di più. Spesso vediamo squadre in cui giocano pochissimi italiani e questo penalizza la nostra Nazionale”
“Io non capisco perché un giocatore straniero debba avere un vantaggio fiscale rispetto a un italiano. Ho firmato a favore del decreto per solidarietà verso i colleghi, ma non sono convinto che sia giusto. Le nostre squadre giovanili reggono il confronto con quelle straniere, ma poi in prima squadra non trovano spazio. Bisogna rivedere il sistema”
Ascolta l’intervista integrale QUI | Radio Radio Mattino Sport e News 27 Febbraio
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