Arriva Trump, e la Meta è tutt’altra.
Questa è la storia di Mark Zuckerberg, storico fondatore di Facebook, che negli ultimi tempi ha radicalmente cambiato direzione.
Dal fact checking più estremo alla loro eliminazione perché “troppo di parte”, ha detto sul video annuncio pubblicato sul suo social.
Dall’inclusione woke a – e questa è la “notizia” – togliere gli assorbenti dai bagni degli uomini all’interno delle sedi.
Una mossa a seguito della conferma al Trump 2? Negli stessi giorni, anche una finanziaria potente come BlackRock ha annullato i suoi impegni sul green, uscendo dal NZAM (Net Zero Asset Managers) e evitando oltre di riservare i suoi asset sulla finanza “sostenibile”.
Insomma, sembra che da quel 5 novembre il mondo si sia capovolto, lasciando indietro tutte le tematiche che sui giornali avevano tenuto banco negli anni precedenti.
Il dietrofront di Zuckerberg ora suona come una richiesta di perdono: ecco cosa ne pensano Fabio Duranti e Alberto Contri.
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