125 anni di storia biancoceleste. A Piazza della Libertà si alzano i cori e le bandiere il 9 Gennaio, quando in quella piazza s’abbracciano tutti e ricordano al Tevere che scorre placido a pochi passi che la Lazio è nata, la Lazio è nella Storia. Ognuno ha il suo di motivo per festeggiare quella febbre incurabile, per onorarla, quella lazialità. Di padre in figlio, di generazione in generazione. Perché la Lazio si sa, è una questione di famiglia.
Un vero, struggente, motivo per celebrare il 9 Gennaio ce lo consegna il decano dei giornalisti sportivi, uno che ha visto il suo destino legarsi indissolubilmente, in maniera anche tragica, a quello della casacca biancoceleste, Franco Melli: “Questo giorno sarà sempre il più importante della mia vita per tre motivi: il primo è che, in questa data, avevo pensato, come padre, di aver fatto un capolavoro, e forse l’avevo fatto davvero. Il secondo è che alla Lazio io ho dedicato la maggior parte dei miei scritti e della mia carriera giornalistica. Il terzo è che quello che succede a Piazza della Libertà il 9 Gennaio è uno spettacolo di cui godere ogni anno.
La Lazio, con molta dignità e a volte con grande fatica, cerca di convivere con la sua storia, che qualche volta è stata leggenda, altre tragedia. Ho sempre pensato che la Lazio, insieme al Grande Torino, fosse e resta tutt’oggi la società più romanzesca d’Italia“.
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