“Casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte”.
Beppe Grillo usa la celeberrima chiusura di The Truman Show per chiudere la vicenda attorno al Movimento 5 Stelle.
Lo fa con un post su Facebook. Ma sicuri che si tratti di un punto definitivo alla questione?
Paolo Becchi, che dell’iniziale Movimento ne fu l’ideologo, non ne è così convinto: alcune ipotesi potrebbero ostacolare la guida di Conte.
Gli elettori dell’Assemblea costituente del Movimento hanno votato per l’abolizione di due vecchi fondamenti del partito: il garante (Grillo) e il doppio mandato. Ma la questione che potrebbe rimanere controversa è quella del simbolo del partito.
“La grande paura di Conte è questa, quella che Grillo sostanzialmente si rivolga a degli avvocati.
D’altra parte c’è una sentenza molto chiara di Genova, quando i dissidenti del vecchio Movimento 5 Stelle andarono contro Grillo. Avevano fatto richiesta per avere loro il simbolo e il giudice allora diede torto a questi dissidenti: il simbolo è di Beppe Grillo. Le carte da giocarsi Grillo ce le ha“.
L’intervista di Stefano Molinari.
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