C’è un pungolo sulle elezioni americane rispetto all’intelligenza artificiale.
“Nelle precedenti c’era il mondo dei social media al centro, prima ancora il web e possiamo andare indietro fino al telegrafo. Questa è stata incentrata sull’intelligenza artificiale, in tantissimi casi è stata il punto di svolta anche critico, problematico perché non tutti i cittadini sono preparati. Entrambi i candidati l’hanno usata, non solo Donald Trump”, così evidenzia in diretta Mario Moroni.
Si è venuto perciò a creare il connubio perfetto tra AI e politica, continua Moroni “quando pensiamo all’AI ci viene in mente in principio a ChatGPT ma da un lato è stata utilizzata per diffondere disinformazione ossia andare a creare contenuti che potessero destabilizzare la platea dei lettori e dall’altro anche propagandistici.
Pensiamo ad esempio all’immagine di Trump che distribuisce patatine al Mc Donald’s, inizialmente sembrava creata con l’AI, la realtà è che probabilmente il comitato elettorale di Trump è andato a edere nei mesi precedenti quali campagne di intelligenza artificiale avessero funzionato di più”.
L’analisi completa in diretta.
Un Giorno Speciale – Tech It Easy | 7 Novembre
La Commissione d'inchiesta parlamentare sul Covid riprende slancio dopo la pausa estiva, con un calendario…
SPALLETTI COMMENTA LE VOCI SU CONTE - La sconfitta contro il Sassuolo ha lasciato strascichi…
In questi giorni vi sto raccontando dello sfacelo dell'Unione Europea che io avevo previsto anni…
Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, 16 settembre, il decreto legge che introduce l'abolizione…
Milan, scoppia il caso Modrić? - La sostituzione del croato all’intervallo contro la Lazio ha…
Un minuto. Tanto è bastato a Irene Montero per trasformare l'ennesimo dibattito tecnico sull'Unione dei…