Il Milan cerca di pensare, a tratti in modo troppo compassato; la Juventus si occupa di mettere pressione ai pensieri del Milan e nel farlo trova qualche barlume di verticalità: la sintesi di un primo tempo non memorabile, un po’ bloccato, durante il quale nessun solista, né tra i rossoneri né tra gli ospiti, trova la giocata caratterizzante. Ammesso che l’abbiano cercata, visto il sostanziale attendismo.
A metà gara, le statistiche particolari suffragano il concetto che l’una e l’altra non hanno osato pungere, con la differenza che la Juventus ha pressato con maggiore efficacia, Conceicao in testa.
Nella ripresa, a ridosso dell’ora di gioco, sembrano mettersi d’accordo per punzecchiarsi un poco a vicenda, anche per dare l’impressione al pubblico di San Siro di non aver del tutto buttato i – non pochi – soldi spesi. Sussulti di Yildiz nella Juventus, marce più alte nel Milan con l’ingresso di Pulisic.
Detto ciò, alla fine? Poco di più rispetto all’inizio: si sono contenute a vicenda; tanto Fonseca quanto Motta hanno lavorato sugli equilibri e sul contenimento dell’avversaria; nessuno dei due ha trovato la mossa decisiva.
Il Frosinone ha iniziato la stagione di Serie A come meglio non poteva, conquistando 10…
Affondo durissimo dell'eurodeputata tedesca Christine Anderson (AfD) contro la presidente della Commissione Europea Ursula von…
Le urne hanno parlato in due capitali quasi nello stesso momento, e il modo in…
Continua a far discutere, inevitabilmente, quanto accaduto prima di Juventus-Atalanta: durante il minuto di silenzio…
Se esaminiamo l'andamento recente dei mercati obbligazionari e i principali scenari macroeconomici globali, ci accorgiamo…
Dal palco di Fenix, la festa di Gioventù Nazionale andata in scena a Roma domenica…