Fu un vero errore quello pronunciato da Ratzinger nella declaratio di dimissioni? No, stando all’ultima traduzione fatta realizzare da Andrea Cionci, giornalista e autore de “Il Codice Raztinger”, il libro inchiesta sulle dimissioni enigmatiche di Papa Benedetto XVI. Dimissioni da cui deriverebbe, secondo la teoria, la non validità del ruolo dell’attuale Papa, Bergoglio.
Ratzinger avrebbe infatti rinunciato solo al ministerium, ma non al munus (qui l’articolo riepilogativo).
Cionci ha studiato la vicenda per anni, trovando man mano sempre più informazioni sul pontefice tedesco.
L’ultima è di nuovo all’interno della declaratio.
“È una novità sconvolgente“, dice il giornalista romano in diretta.
“Nella declaratio di dimissioni, furono trovati tre errori di latino. Nel 2016, tre anni dopo, Papa Benedetto nel libro Ultime Conversazioni dice: avrei potuto scrivere questa declaratio anche in italiano, ma c’era il pericolo che commettessi qualche errore. Quindi ci sta dicendo che lui non ha commesso nessun errore. L’unico di questi tre errori che pronuncia Papa Benedetto è il ‘commissum‘ che invece nel testo che trovate sul sito Vaticano è stato variato con ‘commisso’, che è una cosa abusiva, abusivissima. Con questo ‘commissum’ cambia completamente la declaratio di Papa Benedetto“.
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