Le olimpiadi a Parigi hanno portato una novità nel dibattito pubblico: il cosiddetto “woke”? Non esiste.
Già. Relegato a luogo comune. Declassato a roba per boomer. La cerimonia d’inaugurazione? Non è mica woke. Le discussioni sul genere e sul gender che “non esiste e anche se esistesse non è nulla di male”? Mica derivano dal woke.
Insomma, alla fine questo woke è un “non ci sono più le mezze stagioni” che non ci ha creduto.
Poi però c’è chi, non tacciabile di complottismo o sovranismo di alcunché, il woke ce lo ha ben presente. Si chiama Federico Rampini, ed è corrispondente dagli States, che frequenta da parecchio. “Voi europei ancora non potete capire”, dice in quest’intervento.
Ascoltate le sue parole sui comandamenti del cosiddetto “woke”.
Si è generato un vero e proprio vespaio per il tema selezionato per la maturità…
CT ITALIA - L'era di Giovanni Malagò alla guida della Federcalcio è ufficialmente iniziata e,…
Colpo di scena nella capitale in vista della prossima stagione: arriva smentite sull'interesse per un…
Gennaro Gattuso è ufficialmente il nuovo allenatore della Lazio. L’accordo era ormai definito da tempo,…
Nella settimana politica italiana, il tema che ha monopolizzato l'attenzione dei media non è stata…
NAPOLI, PAZZA IDEA DYBALA - In casa Roma, il momento che si vive sul calciomercato…