Una competizione per soddisfare una competitività innata nell’essere umano, ma ancora troppo poco umana, forse, per mettere in disparte altri confronti. Le Olimpiadi di Parigi 2024 si candidano a diventare i Giochi con più polemiche di sempre: dalla cerimonia di apertura, alle preoccupazioni degli atleti nel nuotare nella Senna. Un altro particolare c’è: la mancanza della bandiera per degli atleti che però sono presenti. Ragazzi e ragazze russe allenatisi per questa competizione mondiale sfideranno altri ragazzi, ma senza potersi fregiare della bandiera. La Russia, esclusa per motivi bellici, è così rappresentata: solo a queste condizioni. Ma l’impegno e l’ambizione di quei ragazzi cosa c’entra esattamente con la guerra? E’ ciò che si chiede Fabio Duranti in diretta.
“Lo sport non nasce per dividere, lo sport nasce per pacificare. Gareggiare con gli altri è meraviglioso perché poi tu ti confronti, sfoghi nello sport quel tuo desiderio di competitività. Questo è lo spirito sportivo, le Olimpiadi nate ad Atene.
Le guerre non dovrebbero esistere all’interno delle Olimpiadi e invece esistono perché ci sono degli atleti che non hanno una bandiera.
Perché? Che c’entrano loro? Le loro origini e la dignità del Paese che c’entrano con l’attuale governo che magari può commettere anche degli errori?”.
Ascolta il commento con Fabio Duranti e Fabio Amendolara a Un Giorno Speciale.
La Juventus è pronta a dire addio a Jonathan David: già scelto il sostituto, è…
Max Verstappen è furioso e dice basta: colpo di scena in Formula 1, l'olandese ha…
Nel dibattito pubblico europeo, anche quando si affrontano temi di politica internazionale tra i più…
ROMA-GASPERINI: ARIA D'ADDIO? - Si complica, e non poco, la stagione della Roma. Dopo l’amaro…
L’economia statunitense mostra segnali di rallentamento nel primo trimestre del 2026, con un PIL cresciuto…
Dalla Roma alla Juventus, via al trasferimento: un big cambia maglia e si trasferisce in…