Nel periodo storico del “tutti connessi, sempre” la vera sfida è una: districarsi nel mare di disinformazione che bombarda il web. Dall’attualità alla politica, passando per la sanità, arrivando agli aspetti tecnici riguardanti il mondo dell’informatica e del digital. Da quando si parla di intelligenza artificiale, ad esempio, si parla anche di tutti i rischi e le conseguenze a essa connessi. L’impatto ambientale di queste tecnologie non è da sottovalutare, la mala informazione in merito altrettanto. Le notizie a riguardo sono due e rispecchiano vivide il dibattito pubblico deviato e la totale impreparazione di stampa e istituzioni di fronte alle dinamiche che riguardano tecnologia e mondo del web.
“Google e Microsoft (insieme) consumano più di 100 paesi nel mondo” riporta il Corriere della Sera.
Il portale Dday.it, invece, fa sapere che “l’AGCOM ha bloccato sei siti che permettevano di scaricare video interi da YouTube gratis”.
Fabio Duranti non si è risparmiato nel commentare le due notizie simbolo di una visione distorta sulle tematiche già citate.
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