Al Bayern è successo ancora, stavolta a Madrid. Il fantasma di Barcellona ’99 contro il Manchester ha ripreso carne e pallone, anche se in quel caso era una finale; stavolta valeva una finale.
Fino a qualche minuto prima, Tuchel sembrava incarnare la rivincita di Fabris in “Compagni di scuola”, anche se Carletto Ancelotti non ha certo la grevità di Finocchiaro. Dietro la trincea di un palleggio conservativo e di una serie di perdite di tempo che hanno sfiorato l’imbarazzo delle sceneggiate, il Bayern non si è reso conto di come Modric col suo ingresso abbia razionalizzato lo scorrimento della manovra madridista, anche se non è stata la sua colpa principale: i tedeschi hanno fatto finta di ignorare che a un certo punto ha iniziato a “giocare” il Bernabeu, con tutte le conseguenze del caso.
In un fazzoletto di minuti Joselu ha livellato il sopracciglio di Carletto alzato ad accento circonflesso, ripiombato Kane nell’incubo delle vuote bacheche, vanificato il gol bellissimo di Davies.
In Baviera erano pronti i boccali di birra: saranno svuotati ugualmente, solo che si chiama cerveza.
Paolo Marcacci
Il clima in casa Lazio resta teso, i tifosi proseguono lo sciopero, la società non…
Ebbene sì, lo ha annunciato il ministro Tajani, questa volta senza esibirsi nel suo proverbiale…
Uno studio del MIT Media Lab, firmato dalla ricercatrice Nataliya Kosmyna e diffuso come preprint…
Non c'è niente da fare: il mercato della Roma di Gasperini resta uno dei temi…
Nei giorni scorsi si è assistito a una vera e propria strumentalizzazione mediatica sulla vicenda…
L'audizione più attesa della Commissione Covid è arrivata. Giuseppe Conte, dopo peripezie infinte sulle sue…