La guerra non è solo geopolitica, ma ha soprattutto un proprio filone filosofico.
Anche tra Russia e Ucraina qualcosa non è andato a dovere. A spiegarlo è stato Aleksandr Dugin, che di recente è stato intervistato da Tucker Carlson. Il filosofo russo ha vissuto esperienze tragiche da quando il conflitto si è innescato: dalla censura, alla morte in un attentato della figlia Darya Dugina. I servizi americani avevano in quel caso individuato i servizi ucraini come colpevoli.
Considerato spesso dall’Occidente “l’ideologo di Putin”, Dugin ha commentato la situazione attuale, spiegando perché il conflitto è nato soprattutto dal punto di vista ideologico. Tutto starebbe, dice il filosofo, in una presa di posizione globale verso il progressismo. Putin, non promuovendo la stessa linea, anzi continuando a sostenere ideali tradizionalisti, sarebbe così diventato nemico dell’atlantismo.
Guarda ‘intervista sottotitolata in italiano qui.
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