Si torna a parlare di “Twitter Files”, lo scandalo social media che sconvolse l’opinione pubblica. Quando Elon Musk, in seguito all’acquisizione di Twitter, pubblicò i documenti che contenevano notizie sul funzionamento della piattaforma in epoca covid, incluse blacklist di persone che secondo il vecchio establishment del social media azzurro divulgavano informazioni false, scatenò un vero e proprio terremoto.
Ora si torna a parlare proprio in merito al binomio Twitter-censura: la Camera Usa ha dato il via a una lunga serie di interrogatori sulla questione.
Uno di questi interrogatori è stato svolto da Nancy Ruth Mace, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato della Carolina del Sud dal 2021, nei confronti di Vijaya Gadde, un avvocato americano che ha ricoperto il ruolo di consigliere generale e di responsabile del settore legale, politico e fiduciario di Twitter, fino all’arrivo di Musk come nuovo proprietario.
Le confessioni di Mace sono agghiaccianti. L’avvocato infatti ammette di aver ricevuto pressioni governative sulla censura nei confronti di idee e pareri contrastanti su Covid e vaccini.
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