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“Ero presente quando Allegri ha rifiutato il Real, vi racconto la chiamata di Agnelli”

La Juventus ha vinto la Coppa Italia, ma questo è già passato in secondo piano.
Il dibattito ora è un altro, oltre all’aggressione al direttore di Tuttosport Vaciago da parte di Allegri, ha fatto discutere il siparietto andato in scena a fine partita. Durante i festeggiamenti per la finale appena vinta, infatti, a partecipare c’è tutto lo staff bianconero. Quando si aggiunge il DS Cristiano Giuntoli, si accende la stizza di Allegri: il gesto “via, via” e poi l’allontanamento convinto. Secondo le ricostruzioni, Giuntoli era in procinto di congratularsi quando Allegri lo ha allontanato con gesti e parole.
Che il tecnico livornese non faccia più parte dei piani della dirigenza bianconera è ormai cosa certa, ma il saluto finale non è stato dei più decorosi. Il tramonto di una collaborazione infausta, quella tra Giuntoli e Allegri, che sembrerebbe non essere mai davvero sbocciata.

Sandro Sabatini, ai microfoni di Radio Radio Mattino Sport e News, ha ricostruito il rapporto tra Giuntoli e Allegri: “Perché Allegri si rivolge in quel modo a Giuntoli? Il nuovo Ds arriva a luglio con un mandato che ha tutta la Juventus: azzerare la gestione precedente e gli uomini di Andrea Agnelli. Giuntoli si rende conto che sarebbe molto oneroso, Allegri ha ancora due anni di contratto, quindi fa buon viso a cattivo gioco. La squadra parte molto bene, malgrado Pogba e Fagioli. Giuntoli di suo cosa ci mette? Che Allegri chiede Lukaku e Giuntoli manda praticamente a monte l’affare ben intavolato con Manna. Nel mercato di gennaio Allegri chiede giocatori esperti, anziani, che conoscano le dinamiche del gruppo (alla Pereyra o Bonaventura).

Arrivano Djaló e Alcaraz per una decina di milioni. A febbraio due intermediari fanno il contatto con Motta, che diventa verbalmente il nuovo allenatore della Juventus. A febbraio il sogno scudetto deve ancora sfumare, ma nessuno smentisce. L’impressione di Allegri è che delle critiche la società sia quasi contenta, nel senso che c’è un parafulmine.
A Milano, il giorno in cui Allegri rinuncia a Inter e Real, io ero presente. Sapete com’è l’accordo con Agnelli?
“Fai te”. Allegri firma in bianco. E per me sbaglia, ma che passi come uno che ruba lo stipendio da tre anni, anche no
“.

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