Un pareggio impalpabile. Una partita maschia che non fa morti, ma non serve a nessuno.
Toro – Juventus ha avuto ben poco da dire anche e forse alla luce della posta in palio: perdere la chance di giocarsi la conference in un derby sarebbe stato deprimente per i granata; soccombere in un altro match in due mesi non certo rosei – e farlo nel derby – avrebbe spinto la Juventus verso una depressione che può costare cara nelle ultime sette partite.
Ci prova solo Vlahovic, prima prendendo un palo, poi facendosi ipnotizzare da Milinkovic Savic a mezzo metro dalla linea di porta. Tutto il resto è noia e non entrerà negli highlights di un match buono solo per le sedute tattiche.
Soprattutto alla luce di un secondo tempo dominato dal toro almeno per i primi trenta minuti.
Poi la Juventus ci rinuncia. Allegri pregusta lo 0-0 che sembra non dispiacere affatto, visto che escono Vlahovic, Kostic e Chiesa ed entrano Yildiz – l’unico che inventa – Kean e Alex Sandro.
Fotografia di un finale di stagione che, anche alla luce degli algoritmi, dirà Champions senza grandi emozioni.
Le urne hanno parlato in due capitali quasi nello stesso momento, e il modo in…
Continua a far discutere, inevitabilmente, quanto accaduto prima di Juventus-Atalanta: durante il minuto di silenzio…
Se esaminiamo l'andamento recente dei mercati obbligazionari e i principali scenari macroeconomici globali, ci accorgiamo…
Dal palco di Fenix, la festa di Gioventù Nazionale andata in scena a Roma domenica…
In una sua recente conversazione con l'imperatore a stelle e strisce Donald Trump, Vladimir Putin,…
"L'immagine è importante, ma l'immagine non è la sostanza", taglia corto Alberto Negri parlando della…