A Crocefieschi, comune di 525 abitanti che sorge nell’area metropolitana di Genova, i ragazzi che inseguono di corsa un pallone su un campo da calcio hanno solo un idolo per la testa: il bomber di casa che avrebbe poi conquistato l’Italia a suon di goal, Roberto Pruzzo.
Centravanti totale, dominatore dentro l’area di rigore e tessitore di gioco al di fuori. Un grande finalizzatore e all’occorrenza una sponda di qualità. Un attaccante che ha sempre fatto la fortuna delle squadre nelle quali ha militato: Genoa, Roma, Fiorentina.
Con i colori rossoblù accese su di sé i riflettori del grande pubblico, guadagnandosi anche l’appellativo di “O Rey di Crocefieschi“. Nella Capitale è arrivata invece la definitiva consacrazione: vinse tre titoli come capocannoniere, conquistò quattro Coppe Italia e uno Scudetto. In viola, infine, terminò la carriera firmando la sua ultima rete di testa su cross di Roberto Baggio.
L’epopea del “bomber” Roberto Pruzzo è stata ripercorsa da Francesco Di Giovambattista e Paolo Marcacci nella quinta puntata di “Fino all’Ultima Stella”.
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