“La tua rivoluzione è stata anche la mia. Le vie diverse non cancellano le idee. Con malinconia un addio alla compagna Luna”
Scriveva così Donatella Di Cesare, professoressa ordinaria di filosofia teoretica alla Sapienza, in occasione della morte di Barbara Balzerani, esponente di spicco mai pentita delle brigate rosse.
L’addio via social della Di Cesare destò scalpore e fece discutere. La Balzerani, infatti, soprannominata “Primula Rossa”, fu condannata a numerosi ergastoli per essersi resa responsabile di alcune stragi terroristiche compiute dalle BR, ergo, di numerosi omicidi.
La notizia del giorno, però. è un’altra. Donatella Di Cesare, via social, fa sapere di essere stata vittima di un “attacco squadrista” durante una lezione. Quello che Di Cesare definisce attacco squadrista è una protesta pacifica messa in atto dalla sezione giovani di Roma Capitale di Forza Italia. I militanti del partito moderato di centro destra hanno interrotto la lezione mostrando, in silenzio, le foto di alcune vittime rimaste uccise dagli attacchi delle Brigate Rosse.
Francesco Innocenzi, coordinatore di Forza Italia Giovani Roma Capitale, presente al momento della protesta, ha commentato la vicenda ai microfoni di Stefano Molinari
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