La morte di Alexei Navalny sta soffiando sui venti di guerra. Da una settimana la polemica su Ucraina, Russia, democrazia e Occidente è tornata a rinfocolare le radio e gli studi televisivi: il leitmotiv? Sempre lo stesso.
Il paragone tra Navalny e Julian Assange può farci riflettere sullo stato di salute della democrazia in Occidente? Due dissidenti sfidano il potere e diventano martiri, ma con dei distinguo da fare. Il primo è che Navalny non è esattamente una spina nel fianco di Vladimir Putin: la democrazia non fa parte delle priorità dei cittadini russi, il cui consenso al momento va in massa al partito vigente al Cremlino. Dall’altra parte c’è l’Occidente, che è democratico ma a corrente alterna: Assange rende conto alla legge di aver pubblicato, tra gli altri, documenti riservati, dunque non divulgabili. Certo è che le scoperte che ne sono venute fuori dovrebbero forse far guardare la luna, e non il dito.
Di tutto questo abbiamo parlato con Simone Pillon, avvocato ed ex Senatore e Giorgio Bozzo, autore e attivista: ascolta lo scontro a Punto & Accapo.
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