Una dichiarazione inaspettata che forse non escluderà ripercussioni, quella del capo dell’intelligence ucraina sulla morte di Alexei Navalny. Come riportato da da Ukrainska Pravda, la versione di Kiev si sovrappone a quella russa sulla morte del dissidente russo avvenuta il 16 febbraio nella zona di Charp, in un carcere di massima sicurezza.
Anche in Italia la notizia è stata riportata da TGLa7 e da Adnkronos e a 4 giorni dalle dichiarazioni del capo della direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraina, nessuno ha ancora smentito o parlato di deep fake.
“Potrei deludervi“, ha dichiarato, “ma quello che sappiamo è che è morto davvero per un coagulo di sangue. E questo è più o meno confermato. E’ normale che non sia stato ripreso da Internet, ma sfortunatamente si tratta di morte naturale“.
Kyrylo Budanov ha subìto decine di attacchi e attentati alla sua vita dall’inizio della guerra, nonché l’avvelenamento della moglie Marianna Budanova alla fine dello scorso anno. Non c’è dunque ragione ad oggi di sospettare sulle sue dichiarazioni circa il decesso di Navalny.
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