Ci troviamo di fronte all’ennesimo paradosso. Al suo tempo abbiamo rinunciato al gas russo, che era il nostro principale fornitore di gas. Nonostante la Russia avesse un gas migliore e anche più economico che arrivava direttamente in Europa, abbiamo deciso di rinunciare a tutto questo, perché Putin era un aggressore, perché la Russia aveva aggredito l’Ucraina e quindi quel gas era sporco del sangue degli ucraini. Ora però ci troviamo nel paradosso che stiamo firmando un accordo con Israele per un gasdotto che si chiama EastMed.
Gli israeliani utilizzeranno con ogni probabilità anche quel gas naturale proveniente da quei giacimenti scoperti a largo della striscia di Gaza. Giacimenti che non sono di proprietà di Israele ma sono in acque territoriali palestinesi. Giacimenti sui quali Israele non è mai riuscito a mettere le mani. Ci riuscirà senz’altro adesso dopo aver portato avanti questa ignobile operazione militare nella striscia di Gaza. Quindi abbiamo detto di no al gas rosso perché sporco, del sangue degli ucraini e diremo di sì al gas israeliano, sicuramente sporco, del sangue dei palestinesi.
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