Nuova “pandemia X”, nuovo piano pandemico.
“Nuovo” però si fa per dire, visto che la bozza del nuovo sistema per combattere ipotetiche malattie non fatica a riproporre alcuni strumenti di vecchia fattura. Vaccini, mascherine e lockdown rimangono infatti scritti bianco su nero nella bozza come strumenti che potrebbero essere adottati in caso di emergenza nazionale. Ma ormai quel fattore di imprevedibilità sembra poi scomparire pian piano tra le dichiarazioni più svariate. L’ultima quella di Tedros, direttore generale OMS, a Davos. Al WEF già si parla infatti di “pandemia X”. Poi la precisazione è d’obbligo: “Non è una questione di se, ma di quando” – scrive su X l’epidemiologa Maria Van Kerkhove.
“Il Covid-19 era la malattia X e la malattia X è là fuori”. Non è una questione di se ma di quando allora anche parlando di misure, forse pari a quelle applicate nell’era Covid. D’altronde, come specificato nella bozza, l’Italia pare prepararsi all’allineamento “delle strategie vaccinali con gli organismi internazionali”.
Il commento di Francesco Borgonovo.
Il calciomercato della Roma entra in una fase delicata, sospesa tra le priorità tattiche di…
Negli Stati Uniti torna a riaccendersi il dibattito su uno dei temi più delicati della…
Un servizio del Tg2 dedicato agli scontri in Cisgiordania ha riacceso il dibattito sul linguaggio…
Il tema della modificazione artificiale del clima — cloud seeding, inseminazione delle nuvole, tecniche di…
Non è bastata la pesante sconfitta per 4-1 contro il Cardiff City a far calare…
Il 28 luglio 1976, esattamente cinquant'anni fa, la Corte Costituzionale mise fine — almeno in…