Nuova “pandemia X”, nuovo piano pandemico.
“Nuovo” però si fa per dire, visto che la bozza del nuovo sistema per combattere ipotetiche malattie non fatica a riproporre alcuni strumenti di vecchia fattura. Vaccini, mascherine e lockdown rimangono infatti scritti bianco su nero nella bozza come strumenti che potrebbero essere adottati in caso di emergenza nazionale. Ma ormai quel fattore di imprevedibilità sembra poi scomparire pian piano tra le dichiarazioni più svariate. L’ultima quella di Tedros, direttore generale OMS, a Davos. Al WEF già si parla infatti di “pandemia X”. Poi la precisazione è d’obbligo: “Non è una questione di se, ma di quando” – scrive su X l’epidemiologa Maria Van Kerkhove.
“Il Covid-19 era la malattia X e la malattia X è là fuori”. Non è una questione di se ma di quando allora anche parlando di misure, forse pari a quelle applicate nell’era Covid. D’altronde, come specificato nella bozza, l’Italia pare prepararsi all’allineamento “delle strategie vaccinali con gli organismi internazionali”.
Il commento di Francesco Borgonovo.
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