La tragica morte di Giulia Cechettin ha letteralmente scosso il Paese. Si osservano minuti di silenzio e nascono proposte di legge che vanno da un ulteriore inasprimento di pene per chi commette femminicidi, sull’ educazione affettiva a scuola. E su questo punto, l’educazione, si concentra la giornalista Monica Lanfranco: L’educazione culturale è fondamentale per combattere certi tragici fenomeni. Sono decenni che diciamo che non ci sono latitudini ed età: la violenza degli uomini sulle donne non ha categorie. I ragazzi imparano dagli altri maschi. I casi come quello di Turetta non sono un’eccezione. Nello stupro l’età si sta abbassando. L’atto contro il corpo della donna è una manifestazione di potere”.
Secondo la giornalista il retaggio culturale “mediterraneo” non è decisivamente colpevole, anche perché come ricorda Molinari in “Lavori in Corso”, ci sono Paesi con un numero di femminicidi molto più levati, come ad esempio in Finlandia. Spiega Lanfranco: “Nei Paesi del nord che dal punto di vista legislativo e culturale il punto è che le donne denunciano di più, ci sono più persone che le ascoltano. Io conosco persone negli ospedali, nella polizia dire “vabbè era stanco”. C’è bisogno di una struttura sociale che sia a sostegno delle donne. Molti lavorano e si impegnano per contrastare la violenza, ma serve un cambiamento del sistema”.
In conclusione: “La costruzione della cultura che evita il femminicidio, è alla base del processo che può fermare queste morti”.
È un nove, ma per la stazza perlomeno un diciotto; ha la maglia numero ventisette,…
"Gillette Stadium ha un impegno di lunga data nel garantire un ambiente accogliente per tutti…
Qualche ulteriore riflessione merita indubbiamente a nostro giudizio il successo di AfD, Alternative für Deutschland,…
Stando a quanto riferito dai parlamentari del gruppo ESN, ieri — nel giorno del discorso…
Antonio Conte torna a far parlare di sé in orbita Juventus. Una suggestione che arriva…
Il Benfica entra nella storia e lo fa proprio a San Siro. Nella notte d'esordio…