Una masterclass di Allegrismo. Si può riassumere così il successo esterno della Juventus in caso della Fiorentina di Italiano, tanto brava a tessere trame offensive quanto del tutto inconcludente dalle parti di Szczsny e compagni. Merito anche di un’organizzazione difensiva encomiabile dei bianconeri, capaci di sfruttare l’unica palla gol della partita con Miretti, a inizio primo tempo, e di accettare la sfida di asserragliarsi in 9 dentro l’area e non subire alla fine poi più di tanto. Seconda sconfitta pesante per i viola, che dopo l’amarezza per il punto sfuggito all’ultimo secondo a Roma si trovano ancora una volta a bocca asciutta. Preoccupa l’assenza di un bomber cinico in grado di convertire in gol l’enorme mole di gioco creata, mentre dalla panchina sono arrivate risposte importanti da Sottil e dal ‘solito’ Bonaventura. Nella Juventus spiccano le prestazioni di Milik e Cambiaso, entrambi subentrati, oltre a quelle di Rugani e McKennie, due giocatori spariti dai radar e riapparsi titolari nella stagione recente. Allegri e i suoi si preparano al meglio in vista della sfida scudetto della prossima settimana, restando incollati all’Inter capolista: il derby d’Italia saprà dire molto sulla prossima regina della Serie A.
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