Oggi la narrativa è cambiata: Repubblica titola ‘Prigionieri di Gaza’. Al centro c’è la popolazione della striscia di Gaza. Nei giorni scorsi il discorso era tarato su Israele, sulla commozione degli ostaggi. Cosa è successo ieri? Un’unica centrale elettrica che alimenta la striscia di Gaza è stata bloccata e quindi la popolazione in questo momento è al buio e, nel frattempo, continuano a piovere missili. Il grande tema qui è capire cosa farà adesso l’esercito israeliano.
Attualmente ci sono due fronti aperti: Gaza e il fronte al nord che è quello del Libano dove c’è Hezbollah. Ieri è circolata questa notizia, secondo cui c’erano dei miliziani di Hezbollah infiltrati che erano riusciti a entrare nelle città israeliane ma l’esercito successivamente ha smentito. Si è trattata di una fake news? Vi sono dubbi al riguardo ma questo ha fatto sì che attualmente ci sono circa 300mila soldati mobilitati da Israele per le operazioni di terra. Il portavoce dell’esercito israeliano ha fatto sapere che Israele è pronto a queste ipotesi. Cosa potrebbe succedere? Che l’esercito israeliano decida di entrare nella striscia di Gaza e lì non si metterà benissimo.
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