Nel favoloso 3-0 di Udine un “quarto marcatore” ha catalizzato l’attenzione bianconera. Quel Magnanelli che fino a pochi mesi fa calcava i campi da gioco, e che ora è al servizio di Max Allegri per fare da tramite coi calciatori: sarebbe sua la spinta a pressare alto, spinta che ha fruttato il primo gol in questa Serie A di Federico Chiesa, nato proprio dal baricentro alto che ha dato a Vlahovic il pallone da servire FC7.
Magnanelli subentra a Bianco, che ora allena il Modena, ma si prende l’attenzione generale forse anche per il largo risultato che in casa bianconera da un po’ non si vedeva realizzare in questo modo.
Attenzione che pare quasi oscurare i meriti generali, inclusi quelli di Allegri, “che non è mica andato in vacanza“, ricorda Sandro Sabatini: “In una redazione è sempre il direttore a prendersi le responsabilità di quello che succede. Non è che Allegri ha lasciato la squadra a Magnanelli e si è andato a fumare una sigaretta. Mi sembra che quando si parla di Allegri ci sia sempre un vortice di soggettività“.
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