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“Niente auto, carne e vestiti entro il 2030” ▷ Borgonovo spiega il piano della lobby finanziata da Soros

La svolta del green per combattere il climate change si fa sempre più avanti.
Non manca però di farlo tramite restrizioni, divieti ed obblighi, e tramite un associazione finanziata da Google, Fondazione Clinton e George Soros. A sganciare la bomba è il vicedirettore de La Verità, Francesco Borgonovo.
Il piano dei sindaci del Pd per levarci cibo, auto e vestiti“, titola in prima pagina il quotidiano.
L’associazione di cui si parla è il C40 Cities, un insieme di progetti finalizzati a “salvare il pianeta”, solita vittima del riscaldamento globale.
100 le città che sarebbero coinvolte. E con loro i relativi sindaci. “Ci sono anche i sindaci di Roma e Milano, Gualtieri e Sala“, rivela Borgonovo. Cosa prevede il piano?

Il progetto, racconta il giornalista, vorrebbe mettere nella lista delle riforme delle maggiori città del mondo alcune strategie, riforme da adottare con l’obiettivo di dimezzare le emissioni di gas serra entro il fantomatico anno 2030.
Indi per cui una delle riforme sarebbe quella di abolire il trasporto privato, in sostanza le autovetture, nelle città.
Riforma che fa subito pensare alle tanto discusse Ztl già attive.
Riforma che troverebbe riscontro in un report prodotto proprio dal C40.
Si riuniscono spesso, Sala fa parte anche del comitato esecutivo – racconta Borgonovo – e ipotizzano uno scenario che prevedrebbe: niente auto, niente latte, niente carne e poi riduzione drastica anche dell’acquisto di nuovi vestiti, la cui produzione causa emissioni.
Nello scenario diciamo più estremo prodotto visto da questo rapporto, si permettono al massimo 3 vestiti all’anno“.

Perché i sindaci ne fanno parte? E perché ne vorrebbero attuare i progetti?
Perché stanno dentro una bella associazione, una bella lobby, di città che spingono su questo genere di politiche.
Chi glielo fa fare? Chi c’è dietro? Tra i finanziatori ci sono appunto Google, Open Society, Soros, Fondazione Clinton, Ikea e altre multinazionali di vario genere
“.

Redazione

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