I procuratori di Alvaro Morata girano l’Italia in lungo e in largo in cerca di una squadra per il proprio assistito. Nella giornata di lunedì c’è stato un incontro con i vertici societari della Roma, nella giornata di martedì con Juve e Inter e anche il Milan ha sondato il terreno per una possibile offerta.
Il primo ostacolo da aggirare per le società interessate all’attaccante spagnolo è la richiesta onerosa da parte dell’Atletico Madrid, il secondo ostacolo è rappresentato dall’ingaggio del calciatore che percepisce circa 7 milioni a stagione.
Le perplessità sull’attaccante madrileno sono molteplici. Le italiane, in caso di accordo, dovrebbero versare nelle casse dell’Atletico Madrid una cifra di poco inferiore ai 20 milioni per un attaccante alla soglia dei 31 anni che non dimostra il carisma e i numeri di un bomber puro.
La volontà di Morata e famiglia è quella di tornare in Italia in ogni caso, resta da stabilire soltanto la destinazione.
A prescindere dalla casacca che indosserà lo spagnolo nella prossima stagione, dovrà sgomitare in ogni caso per la conquista di un posto da titolare, in un campionato in cui non ha lasciato il segno: “Morata è un attaccante bravo perché guadagna tanto, gioca poco e bene, ma soprattutto non crea problemi se non gioca” spiega Nando Orsi “è l’attaccante ideale da riserva, ma come titolare io non credo renda allo stesso modo. Le italiane potrebbero investire meglio i loro soldi.”
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