14 luglio: siamo ad Auronzo di Cadore in Veneto, la casa della Lazio scelta per il ritiro in vista del prossimo campionato.
Sono passate da poco le 19 e i biancocelesti hanno appena terminato la seconda sessione d’allenamento. E’ il momento di tornare in hotel: all’arrivo della squadra un muro di tifosi pronti ad accoglierli, ma non sanno che la sorpresa la riceveranno anche loro.
Infatti, dopo l’incontro con Provedel e Lazzari per un paio di autografi, esce allo scoperto il solito mattatore biancoceleste: Juan Bernabè, falconiere spagnolo. Con lui Olimpia, la storica aquila amata dai tifosi. Basta poco, un attimo, per far emozionare tutti i presenti: Bernabè richiama il silenzio e comincia a cantare: “Nel cielo biancoazzurro brilla una stella…“, mentre Olimpia accenna ad un volo che emoziona i presenti e rende tutto ancora più magico, con l’inno che si racchiude in un’unica grande voce.
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