Alberto Donzelli, medico specialista in Igiene e Medicina preventiva e in Scienza dell’Alimentazione, già membro del Consiglio Superiore di Sanità, e Presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute, mostra i dati.
Quali? Quelli ormai divenuti famosi per essere stati “proibiti” nelle chat interne Aifa. La farmacovigilanza attiva ha prodotto numeri decisamente scomodi sull’infettività e gli effetti avversi dopo la vaccinazione Covid. Ne prendono atto in pochi, tra cui la Commissione Medico Scientifica Indipendente del dott. Alberto Donzelli: “Per me è scandaloso che l’OMS sia ancora riuscita a dire che bisogna vaccinare annualmente per tutelare l’operatività degli ospedali“.
Un semplice giudizio scettico sui vaccini? No, se supportato da studi.
“Quello che l’Aifa dichiara basandosi sulla sorveglianza passiva è centinaia di volte inferiore a ciò che dichiarano le fonti ufficiali di sorveglianza attiva. Le reazioni avverse gravi sono più 1000 volte più frequenti nelle fonti di sorveglianza attiva rispetto a quelle di forma passiva. Per cui quello che ha mostrato Fuori dal Coro scandalizzando molti italiani, è la punticina. Quello che sta sotto il coro è mille volte superiore a quello che è emerso tra Magrini e Brusaferro“.
Il Rapporto mostra inoltre tassi di segnalazione inferiori dopo la 2a dose rispetto alla 1a, e ciò solleva già dubbi sull’attendibilità di queste segnalazioni, poiché il dato contrasta con i risultati ottenuti da studi clinici randomizzati e dai sistemi di sorveglianza attiva (o è distorto dall’improprio accorpamento con le 1e dosi della dose unica ai guariti, gravata da una maggiore incidenza di eventi avversi). Parla inoltre di segnalazioni per il 93% spontanee, lasciando dedurre che le restanti derivino da fantomatici studi di vaccinovigilanza attiva.
Non è chiaro per altro a quali studi di vaccinovigilanza attiva ci si riferisca, e non sarebbe comunque accettabile dal punto di vista metodologico computarne i risultati sommandoli a quelli di vaccinovigilanza passiva: ciò infatti non consente di acquisire consapevolezza dell’enorme divario tra le due modalità di raccolta delle segnalazioni”.
L’Aifa insomma riportava dati molti diversi e inferiori al sistema v-safe americano, se si guarda percentuale per percentuale. E parliamo di reazioni avverse gravi.
Questi alcuni dati riportati sul sito della Commissione Medico Scientifica Indipendente su uno studio con 4982 studenti, con rapporto maschi/femmine di 4576/352, sottoposti a ECG prima di compilare questionari sullo stato di salute prima dell’inoculo e 2 giorni dopo la seconda dose di vaccino BNT162b2 (Pfizer).
Qui alcuni dati sull’efficacia dei booster: dopo 7 mesi, riporta il CSMi, l’efficacia diventa negativa.
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