Sanremo è ormai un ricordo, del quale ci restano più le polemiche collaterali che le canzoni. Ha voluto sottolineare alcuni aspetti di Sanremo Fabio Duranti durante “Un Giorno Speciale” assieme ai suoi ospiti, Francesco Borgonovo e Giandomenico Anellino: “Ci hanno voluto imporre qualcosa che prima era un festival della canzone dove si esibivano i grandi artisti, quelli che ci facevano emozionare, quelli che sapevano cos’era una scala, un’armonia… Quest’anno ci siamo ritrovati invece in una sorta di Festival dell’Unità. Questo per essere buoni, no? Perché è stato molto peggio, no?”
Commenta Giandomenico Anellino artista e chitarrista che vanta collaborazioni internazionali con i più importanti artisti del mondo, e riporta una parte della sua conversazione con Sting: “Quando io parlo con Sting mi dice la musica più bella del mondo è quella italiana, non è che ti dice la sua, ti dice quella italiana. Noi non studiamo storia della musica, non abbiamo musica nei licei, manca una parte della cultura del nostro Paese che è apprezzata in tutto il mondo“.
Da questa considerazione parte la provocazione di Fabio Duranti: “Io prenderei la maggior parte di questi ragazzotti, tutti quelli che hanno che fanno scalpore, io non li voglio neanche nominare, a Sanremo. Li porterei qua, li metterei a fare un confronto musicale, allora si che ci divertiremmo“.
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