Sulla prima pagina de La Stampa, l’articolo di apertura titola così: “Lega e FI: niente jet all’Ucraina“. Sembra che ci sia un asse Salvini-Berlusconi per mettere i bastoni fra le ruote alla Meloni in senso anti Ucraino. Al momento comunque non sembra ci sia questa possibilità: la nostra aviazione dispone di modelli vecchi e i piloti ucraini avrebbero bisogno di un addestramento che non riuscirebbero a fare in questo momento. Nel frattempo l’atteggiamento di Zelensky verso i suoi alleati europei continua ad essere piuttosto ambiguo. Se da un lato elogia e si appella per un nuovo invio di armi, dall’altra non si è mai risparmiato critiche sferzanti.
Sulla prima pagina del Corriere, Massimo Gramellini commenta le dichiarazioni del Presidente ucraino a proposito dei commenti di Berlusconi: “Persino io che sono un grande sostenitore di Zelensky, trovo che abbia un atteggiamento un po’ fastidioso, fa la parte di quello a cui tutto è dovuto“. Il punto è che noi abbiamo improntato sull’emotività tutto il dibattito, e questo va bene quando devi motivare il popolo a sostenere una guerra. Zelensky sta continuando ad usare questa tecnica comunicativa, basata sull’adorazione per la sua persona e sulla contrapposizione fra bene e male. Il problema è che così ora non si considera più il discorso politico, ma è con le trattative che si risolve questa situazione.
LAZIO - "Godo poco in questi momenti, bisogna stare sul pezzo": così Gattuso aveva frenato…
Settantatré anni dopo, l’Italia torna sul tetto del mondo della Formula 1. Kimi Antonelli è…
In Polonia è in corso uno scontro istituzionale sul controllo della Corte costituzionale. Il governo…
Città del Messico ha restituito all’Italia qualcosa che mancava da settantatré anni. Andrea Kimi Antonelli ha chiuso…
In un suo recente intervento la vestale della sinistra fucsia liberal progressista Elly Schlein ha…
Diversamente toscani e poco compatibili; uomo di collina con velleità agricole Luciano Spalletti, lupo di…