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Ucraina, Borgonovo: “Ci siamo infilati in una situazione terribile pensando di giocare ai videogame”

Quasi un anno è passato dallo scoppio della Guerra, dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Dopo un anno fare previsioni sulla fine di un conflitto tanto complicato quanto inaspettato è decisamente complicato. Ci ha provato Lucio Caracciolo con un articolo molto interessante che analizza i possibili scenari sulla fine della guerra, e si chiede “dopo un anno a che punto siamo“? Sull’edizione odierna della Stampa Caracciolo in un lungo articolo incentrato sugli scenari che potrebbero portare alla fine del conflitto individua “tre possibili vie: la prima è quella di ridurre il sostengo militare a Kiev fino a convincere Zelens’kyj dell’impossibilità di vincere e di compromettersi con Mosca; la seconda è di entrare in guerra noi direttamente per salvare l’Ucraina e distruggere la Russia al rischio di distruggere anche se stessi; la terza sarebbe negoziare con i russi il cessate il fuoco alle spalle degli ucraini per proporlo agli aggrediti”. E sono secondo Caracciolo “scenari improbabili il primo e il terzo mentre il secondo è semplicemente assurdo, ovvero quello di entrare in guerra a rischio di far scoppiare la seconda guerra mondiale“.

Secondo Francesco Borgonovo, che ha commentato l’articolo di Caracciolo durante la sua rassegna stampa nella rubrica “Punto e Accapo”, quindi “l’idea quindi è di far andare avanti le cose in questa maniera, e vedere chi riesce ad avere la meglio con una situazione di carneficina inquietante, con un proseguimento della guerra che sicuramente farà danni alla Russia ma che annichilirà molto probabilmente l’Ucraina“. Continua Borgonovo: “La Casa Bianca non ha nessuna fretta di finire questa guerra ma la realtà è che noi ci siamo in mezzo e io credo che noi ci siamo infilati in una situazione terribile, pensando di giocare ai videogame“.

Nel frattempo il governo tedesco, rispetto all’invio dei carrarmati Leonard ha dato il primo “ok”. Kiev sta insistendo sulla necessità di avere tank ed è arrivato il primo sì di Berlino all’invio dei carrarmati. La risposta della Russia non si è fatta attendere, il portavoce del parlamento russo ha dichiarato: “Se Washington i paesi della Nato inviano armi per tentare di occupare le nostre terre la reazione sarà con armi ancora più potenti, sarebbe una catastrofe per l’intero mondo“. Secondo Borgonovo quindi “siamo in una gabbia dalla quale è difficile uscire, qui però si fanno ulteriori richieste di armi, vuol dire alzare il livello dello scontro, potrebbe concludersi la guerra a rischio di tutti“.

Francesco Borgonovo

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