Juve a picco, ritiro soft per i bianconeri ▷ Bufera in diretta: “Una pagliacciata”

Veleni bianconeri. La Juventus è nel buio più totale di una stagione per ora deludente. Allegri cerca in tutti i modi di rimanere saldo sulla nave di una Vecchia Signora che rischia di affondare. Il ritiro soft nelle stanze della Continassa non calma gli animi di una piazza triste e rassegnata.

La sconfitta sul campo del Maccabi Haifa è solo l’ultima di un ciclo di debacle di cui ormai si sta perdendo il conto. Gioco inesistente, poche idee e confuse anche da parte dei singoli che dovrebbero fare la differenza. L’acquisto estivo per eccellenza non sta assicurando le dovute garanzie: Angel Di Maria ancora out. Vlahovic è l’ombra del bomber infallibile visto con la maglia della Fiorentina e agli esordi in bianconero.

Massimiliano Nerozzi del Corriere della Sera fa il punto della situazione: “In alcune situazioni come questa la forma è anche sostanza. Allegri da martedì in Israele ha detto: “Da domani tutti alla Continassa”. Ieri la Juve è atterrata alle 5 di sera e per motivi logistici si è deciso di posticipare a questa mattina riducendo il castigo. Ricordiamo che sabato c’è il derby. Insomma, si poteva fare meglio“.

Il parere degli esperti sul ritiro soft per Bonucci e compagni

Tony Damascelli

Ho già scritto quello che penso. E’ una farsa. Leggo sui giornali: “Pugno duro di Agnelli”. Si tratta di una pagliacciata dove comandano i giocatori. La società non ha un dirigente che sappia imporre certe decisioni. La squadra forse è tornata in terza fumatori dall’Israele, erano molto stanchi e avevano bisogno di rifocillarsi. Andare al J Hotel non è un ritiro punitivo. Chi fa la figura del pirla? Allenatore e dirigenti insieme. Ognuno fa ciò che vuole.

Massimo Franchi

Nessuna si aspettava che la Juve avrebbe perso ad Haifa contro una squadra di pseudo-dilettanti. A scuola io avevo i libri di greco e latino con sotto i quaderni con appunti di calcio. Io non ne conoscono uno dei giocatori del Maccabi. I primi sei minuti della partita la Juve avrebbe tranquillamente trovarsi sotto di tre gol. Di fronte pareva ci fosse il Real Madrid. Le parole di Allegri fanno capire la confusione che regna da quelle parti.

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