Dai fiducia a una legge dello Stato. Hai i cassetti fiscali pieni, stracolmi. Fallisci lo stesso. Il motivo? Stai troppo bene.
Già, più di un milione di posti di lavoro è a rischio per questo motivo. Sessantamila aziende a cui lo Stato ha sostanzialmente detto: “Prenditi il credito fiscale del cliente“; credito che poi l’azienda gira alle banche.
Il problema qual è, giunti a questo punto? “Che dal 14 aprile è preclusa la possibilità di prendere questi crediti, siamo arrivati a novembre e ancora non c’è una riapertura. Abbiamo sostanzialmente tutti soldi virtuali“, sostengono dalla Modoal, eccellenza in serramenti ed Infissi in alluminio, pvc, legno-alluminio e finestre d’arredo, “coi soldi virtuali non si fa niente, perché sono parcheggiati dentro il cassetto fiscale, inutilizzabili“.
La speranza è una sola: “Che qualcuno prenda iniziativa e sciolga questo benedetto nodo perché è veramente preoccupante“.
Ma una soluzione ci deve pur essere, senza sperare in qualcuno dall’alto: “In questi giorni sto incontrando più volte al giorno un’associazione, una class action“; ad annunciarlo il direttore Ilario Di Giovambattista, “raduneremo tutti gli imprenditori che sono in questa situazione per rappresentarli“.
L’appello va anche al governo: “Noi questa storia grazie agli amici della Class Action, che sono preparatissimi, la portiamo in Europa. Vogliamo che siano rispettate le normative europee cui l’Italia sta contravvenendo, comportandosi in un modo indegno“.
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