Il focus di Simone Tiribocchi sulla Serie A. L’ex attaccante classe 1978 nato a Fiumicino oggi ricopre il ruolo di commentatore tecnico per DAZN. Una voce competente e mai banale durante le partite sui campi italiani.
L’aspirante allenatore è intervenuto in diretta e ha affrontato svariate tematiche. Dalle piacevoli sorprese dell’Udinese e dell’Atalanta di mister Gasperini ai quattro tenori della Roma di Mourinho passando per l’elogio al talento di Sergej Milinkovic-Savic, la scelta del miglior centravanti del campionato e per il suo pronostico sulla squadra favorito per il successo finale dello scudetto.
Per il ‘Tir‘ 138 reti messe a segno in carriera tra Atalanta, Chievo Verona, Lecce, Siena, Ancona, Benevento, Torino, Pro Vercelli e Vicenza. Una vita da bomber sui campi di mezza Italia.
“Sono due discorsi diversi. L’Atalanta ormai da anni lotta per uno dei posti Champions. L’anno scorso poteva puntare allo scudetto perché insieme al Milan non aveva cambiato allenatore, ma poi gli impegni in Europa hanno fatto la differenza in negativo. In questa stagione le coppe non ci sono per i bergamaschi e quindi penso che con 2-3 ritocchi giusti nel mercato, con i rientri di Zapata e Muriel, può rimanere fino alla fine tra le prime quattro. L’Udinese invece non sappiamo dove potrà arrivare. E’ una squadra molto fisica con tanta qualità in avanti e con un mister emergente come Sottil. Probabilmente però qualcosa lascerà alle altre in alto“.
“Nelle partite di vertice mettere dall’inizio i fantastici quattro credo sia un eccesso. Ad esempio quando in uno scontro diretto bisogna soprattutto difendersi bene occorre fare scelte un po’ diverse. Poi dall’altra parte hai tre attaccanti ed un giocatore come Pellegrini di grande qualità ma che rischi di perdere in fase di non possesso. Quindi nelle sfide top è difficile pensare di mettere tutti in campo. In altre partite invece Mourinho può provare a buttare sul terreno di gioco tutti i migliori nel settore offensivo“
“Giocatore straordinario. In qualsiasi altra squadra top in Europa sarebbe titolare e probabilmente avrebbe vinto dei trofei, senza nulla togliere alla Lazio. Parliamo di un giocatore incredibile che abbina fisico e qualità tecnica, oltre ad un grande dinamismo con la capacità di fare anche la fase di copertura. In Italia ha fatto un ottimo percorso, ma sarebbe successa la stessa cosa anche in Spagna o in Inghilterra“.
“Per me il centravanti più forte in Italia è Lautaro Martinez. Però se fossi un allenatore vorrei solo e soltanto Ciro Immobile. Questo senza ombra di dubbio“.
“Alla fine le squadra che lotteranno per il titolo sono sempre le stesse. Ad oggi il Napoli gioca il miglior calcio in Italia insieme al Milan. Spalletti dovrà saper gestire la piazza rispetto ad un certo punto della scorsa stagione. Ovviamente i rossoneri sono la squadra da battere e penso che l’Inter possa riprendersi presto. Vedo un Napoli forte nelle zone di testa fino al termine del campionato“.
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