Caos Juve, Allegri sotto attacco ▷ Damascelli: “Non c’è giocatore che lui non abbia avvelenato”

Juventus a picco: niente alibi per Allegri. Il tecnico toscano è sotto attacco ormai da tempo. Gli ultimi risultati incassati dai bianconeri hanno peggiorato una situazione già complessa anche in avvio di stagione.

Certamente le numerose assenze, Pogba su tutti, stanno condizionando lo sviluppo tattico della Vecchia Signora versione 2022/2023. Ciononostante a balzare agli occhi di tifosi e addetti ai lavori è la totale assenza di una mentalità combattiva. La Juventus invincibile di una volta non c’è più. Il caos coinvolge la squadra, lo staff tecnico e i piani dirigenziali più elevati. Da Andrea Agnelli ad Arrivabene passando per Cherubini e Pavel Nedved nessuno si salva da feroci critiche.

Nel post-partita del Brianteo il mister in seconda Landucci ha rilasciato queste dichiarazioni: “Come si esce da questa situazione? Solo con il lavoro, chiaramente è normale che non sia contento nessuno quando ci sono situazioni difficili, è un momento difficile. Giustamente i tifosi non sono contenti, ma non siamo contenti neanche noi. Però per venire fuori da questa situazione c’è solo il lavoro e migliorare, però bisogna fare meglio, perché all’inizio facciamo delle buone parti di partita, poi smettiamo, vogliamo fare e poi non riusciamo a fare, l’unico metodo è il lavoro e  cominciare a fare meglio tutti quanti, da parte dello staff, dell’allenatore, di tutti. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte“.

Dibattito intenso nel pomeriggio di Radio Radio Lo Sport

Alessandro Vocalelli

Allegri ha torto soprattutto per quello che dice oltre che per quello che fa. Nella chiacchierata con Sconcerti non c’era un minimo senso di autocritica per mettersi in discussione cercando di capire dove sta sbagliando. Lui sta scaricando semplicemente sulle assenze i problemi di questa squadra. Certo, 10 giocatori sono importanti però questo non può bastare a spiegare il rendimento dei bianconeri. Allegri sta peccando di superficialità. C’è un clima di caos totale confermato dall’atteggiamento di un leader come Di Maria.

Franco Melli

Io sono un allegriano della prima ora, ma questo è un campionato che offre anche altre squadre messe piuttosto male. Basti pensare alla situazione dell’Inter di Inzaghi. La Juventus andava ricostruita a inizio stagione ma gli infortuni stanno complicando notevolmente i piani.

Tony Damascelli

Io non do nessuna attenuante. Un allenatore si distingue per come firma il proprio lavoro con un campione con giocatori che devono crescere. I suoi sono solo scarabocchi, schizzi e non sono mai vere firme da un anno a questa parte. Non c’è giocatore che lui non abbia avvelenato. Da De Ligt fino a Dusan Vlahovic. Su quelli scarsi come De Sciglio può far poco di peggio. I bianconeri hanno perso tutti i loro connotati di cinismo e perfidia. Poi manca totalmente la presenza della società.

Furio Focolari

Neanche io concedo attenuanti. Il discorso delle assenze non può valere. Rabiot volevano darlo al Manchester United ma non hanno trovato l’accordo, Pogba non c’è mai stato, gli unici che possiamo considerare importanti sono Bonucci e Locatelli. In ogni caso se confrontiamo le formazioni di Monza e Juventus chi delle due avrebbe vinto a figurine Panini? Non scherziamo. Vi segnalo il titolo de ‘Il bianconero’: “Non rimane più niente, solo Pavel Nedved”. Se siamo arrivati a questo punto, allora siamo arrivati davvero alla frutta.

Massimo Franchi

A questo credo sia folle confermare Arrivabene. Noi dobbiamo giudicarlo come dirigente calcistico. Da quando è arrivato la Juve, dopo undici anni, non ha tirato giù nemmeno la Supercoppetta. A mio parere il principale responsabile rimane Allegri, ma il massimo dirigente bianconero è lui. La Lazio ha preso 5 ceffoni in Danimarca ma poi contro la Cremonese, squadra che aveva qualche punto in più del Monza alla viglia di questa giornata, sigla ben 4 gol. I bianconeri invece vanno a Monza e riescono a perdere 1-0. Questo è il triste quadro attuale.

Radio Radio Lo Sport

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