Attualità

Le parole di Letta come una ‘maledizione’ ▷ Meluzzi e Frajese: “Il transumanesimo di Davos ha vinto”

Le parole di Enrico Letta di un anno fa risuonano oggi come una specie di maledizione, se si considerano i passi avanti fatti in termini di consapevolezza rispetto a vaccini ed emergenza sanitaria. Era il 12 settembre 2021 quando il Segretario del Partito Democratico, davanti a una folla di astanti, diceva con orgoglio: “Il vaccino è libertà. Chi non si vuole vaccinare è contro l’altrui libertà e non può essere premiato“. Le parole, Nanni Moretti lo sa bene, sono importanti, soprattutto se a pronunciarle è il leader di uno dei maggiori partiti del Paese. Un partito di Sinistra, poi.

Ma sarebbe sbagliato considerare Letta solo ed esclusivamente nella sua singolarità di uomo politico, quando in realtà altro non è se non il sintomo di un sistema architettato e pianificato ad hoc nei minimi dettagli. Come spiega il Professor Alessandro Meluzzi, “c’è un’agenda transumanista ben scritta dal Professor Yuval Noah Harari, braccio destro di Klaus Schwab e Davos, che dice che gli esseri umani devono essere hackerati. Se gli esseri umani non potranno essere hackerati, per la classe dirigente per l’Italia e il pianeta non c’è futuro, vengono meno quei meccanismi con cui hanno tenuto in piedi il potere con l’emissione di denaro a debito, con lo strapotere della finanza, con il controllo dell’informazione, con il controllo della cosiddetta ‘scienza’, che non è tale. Questa agenda dev’essere imposta a ogni costo: finti vaccini, finte pandemie, finte soluzioni miracolistiche a malattie preesistenti come il cancro. Purtroppo, chiunque vinca queste elezioni, i padroni del transumanesimo hanno già vinto perché anche Giorgia Meloni è piegata all’agenda del conservatorismo del distretto americano, mentre gli altri sono legati al mondo dem. Non si sa veramente come uscirne, ma non certo con la politica purtroppo”.

Ma sono proprio le parole scelte dal Segretario PD a far rabbrividire. Le analizza il Dott. Vanni Frajese: “Letta non solo dice che il vaccino rende liberi (e non capisco come una forza di Sinistra usi un motto che risuona tanto come la scritta che stava sopra il cancello di Auschwitz), ma anche che chi non è d’accordo non potrà essere premiato, come se la libertà di lavorare, di viaggiare e fare qualunque cosa fosse un premio e non un diritto. C’è stato un rapido capovolgimento della base stessa della nostra società, è bastato che arrivasse questa paura, alimentata ad arte, per portare il Ministro Speranza a dire che la cosa più importante è mantenere le priorità, in particolare il primato della salute, da cui discende che la libertà di pensiero ed espressione è secondaria. Non è una politica della salute ma del terrore”.

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