La mediocrità può essere uno strumento di controllo politico? La degenerazione culturale e politica della classe dirigente può essere considerata slegata da una precisa volontà di mantenere lo status quo? Il cambiamento all’interno delle strutture di potere, come spiega il professore Alessandro Meluzzi, è legato ad un processo di sbilanciamento dovuto all’emergere di figure storiche in grado di sovvertire l’ordine costituito. Profili straordinari e fuori da ogni scherma generalizzato.
L’imporsi di un modello mediocratico rappresenta, secondo Meluzzi, un preciso intento politico basato sulla conservazione del potere nelle mani dell’attuale classe dirigente. Secondo il prof. Giovanni Frajese, tra le notevoli note negative della fase pandemica, è possibile individuare una luce, una speranza: la crescente consapevolezza nelle masse dei meccanismi nascosti dietro le lotte di potere.
Link al video: https://youtu.be/iV_QH0U0RVo
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