La campagna elettorale in vista delle prossime elezioni di settembre è iniziata e già è evidente che per i piccoli partiti sarà molto difficile riuscire a raccogliere il numero di firme necessario per entrare in Parlamento. Non mancano le proteste di chi vede in questa misura un modo per limitare la democrazia e, soprattutto, il pluralismo, che della democrazia è corollario fondamentale. Tra questi, il Prof Alberto Contri, Docente di Comunicazione Sociale.
“Purtroppo, come diversi analisti hanno osservato, è tutta una farsa, si andrà comunque ad avere un Parlamento frammentato per cui subito, o magari dopo due-tre mesi, ci sarà una scusa per nominare un nuovo governo tecnico. Io preferisco dare tutto il mio sforzo a un movimento extraparlamentare che possa consolidarsi e crescere. Il Parlamento non mi sembra il luogo vero e proprio della democrazia“.
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