Cattivi+pensieri
radioradioit
/2022/07/cattivi-pensieri/amp/
Sport

Cattivi pensieri

Due impressioni due, con un fondo di amarezza e un paio di digressioni ironiche, com’è d’uopo in questo periodo di afa annichilente e ombrelloni spianati…ah, no, quelli sono i fucili per il fermo di Bakayoko, scusate; aperti, volevo dire, come rifugio di noi pescatori. Peccatori no, perché aspettiamo il fresco. 

Complimenti, prima che ce ne dimentichiamo, alla stampa canadese, che ride di cuore alla “battuta” dell’ex juventino che dice – Per me Giorgio Chiellini è un fratello ma gli farò gol! –

Dunque, dicevamo, riflessioni: la conferenza di Bernardeschi a Toronto. – Ma che nun c’hai un c…. da fà? – starà pensando più di un lettore. Non proprio; ma a parte il look, simil damigella precettata per un rito nuziale, colpisce il fondo della questione: il sorriso di chi è realmente soddisfatto – e vedi un po’, visti gli emolumenti degni di una professoressa di corsiv(i)o – di andare a vivere una tranche fondamentale della propria carriera, ossia quella della fase che si avvicina al giro di boa dei trent’anni, in un calcio periferico, per quanto munifico. Già sento in lontananza l’eco di chi parla di esperienza di vita: riprovate a ottobre, oggi fa davvero troppo caldo per reggere l’urto. 

Bernardeschi, come Insigne, hanno fatto una scelta legittima e comprensibile, anche perché oggettivamente vantaggiosa dal punto di vista economico. Però possibile che il giudizio debba restringersi a questo, parlando di due nazionali Campioni d’Europa un’estate fa? Possibile che non si debba o possa provare malinconia nel considerare che, in assenza di offerte pesanti dalle big del continente, non abbiano avuto la “fame” di voler continuare a dimostrare il proprio valore in qualche compagine di Serie A di fascia medio alta o in qualche club di livello medio in Liga, Premier o Bundesliga? Quando si parla di soldi, nessuno di noi è Bambi e aggiungerei che nessuno è innocente, perlomeno a livello di ragionamenti. Però forse assistiamo a un capovolgimento dei termini della questione, negli ultimi tempi: attraverso la realizzazione delle massime ambizioni possibili si raggiungeva il massimo dei guadagni, prima; ora il massimo dei guadagni coincide con il raggiungimento delle ambizioni. 

E allora ci perdoneranno per il cinismo i vari Insigne e Bernardeschi, come gli altri che si aggiungeranno, se cominciamo a pensare che la cosa sorprendente sia stata la vittoria dell’Europeo, non la seconda eliminazione di fila dalla Coppa del Mondo. Perché a volte si arriva alla frutta anche prima della Macedonia


Paolo Marcacci

Paolo Marcacci

Recent Posts

  • Calcio

Conte via da Napoli dopo due anni: l’annuncio

Antonio Conte ed un futuro a Napoli tutto da decifrare: le parole del tecnico ed…

9 ore ago
  • Sport

La Juventus trova il nuovo numero 9: Boga segna e si prende il centro dell’attacco

La notizia del sabato sera è che Boga è il miglior attaccante centrale della Juventus.…

9 ore ago
  • Featured

Iran, il Vietnam 2.0 degli USA? ▷ Innaro: “Intanto la tenuta delle élite europee inizia a vacillare”

Con il blocco dello Stretto di Hormuz, una parte del mondo sta sperimentando una fase…

9 ore ago
  • Calcio

Il Napoli vince di rimonta contro il Lecce, decisivo il primo gol di Politano

Una vittoria in rimonta, una buona prestazione di De Bruyne. Queste le due belle notizie…

11 ore ago
  • Notizie

“Contro l’Atalanta reduce da un risultato tennistico, l’Inter doveva fare più di un gol” | Baldi

https://youtu.be/LrGvre4C2Fc Inter - Atalanta si chiude in pareggio, finisce 1 a 1 e si porta…

13 ore ago
  • Sport

Dumfries cade e regala il pareggio all’Atalanta, domani il Milan può riaprire il Campionato

L'episodio decisivo di Inter - Atalanta arriva al minuto 82 quando segna Krstovic, dopo il…

14 ore ago