L’idea di un’ibridazione tra uomo e macchina ha origini antiche. L’idea di un potenziamento tecnologico dell’uomo per superare i suoi limiti è un punto fermo della storia umana da Icaro alla progettazione delle macchine di Leonardo Da Vinci. Il padre moderno del transumanesimo moderno è Julian Huxley, fratello del più noto scrittore Aldous Huxley, autore del libro “Il Mondo Nuovo”.
Oggi lo sviluppo della tecnologia contemporanea ha consentito di superare i limiti dell’uomo in tantissimi ambiti. Il potenziamento umano, come spiega Alessandro Meluzzi, cela però gravi pericoli per la libertà dell’individuo. L’ibridazione tra l’uomo e la macchina potrebbe infatti consentire un controllo politico e sociale mai così pervasivo nella storia umana. Analizzando le parole del prof. Harari, accademico e pupillo del World Economic Forum, Meluzzi spiega tutte le criticità del transumanesimo contemporaneo.
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