La storia italiana si iscrive nel concetto di diversità. La grande fioritura del pensiero italiano è nato nell’antagonismo politico dei Comuni e poi delle città rinascimentali in lotta fra loro. La conflittualità della storia italiana, sua debolezza politico-militare, è stata invece la grande fucina della genialità italica. Piccolo paese, la penisola si è affermata come patria dell’arte, della scienza e della poesia.
Tale patrimonio culturale, tale diversificazione del pensiero è oggi più che mai in contrasto con i processi globali e internazionali posti in atto dai grandi centri del potere senza frontiere. Il rischio è l’annichilimento della diversità e dunque del processo stesso della riflessione, del pensiero nato dal confronto con l’altro.
L’intervento del prof. Giovanni Frajese
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